Il cinema e l'Abruzzo

La vicinanza geografica con Roma, la varietà e singolarità dei paesaggi, la tradizione iniziata negli anni quaranta del novecento, sono altrettanti motivi che hanno spinto registi famosi a girare film molto particolari in Abruzzo.

La regione è così diventata un set cinematografico. In particolare, i registi si sono innamorati dell'altipiano di Campo Imperatore dove sono stati filmati anche numerosi spot pubblicitari e dove l'essenzialità delle forme paesaggistiche si presta a girare film di avventura o storici, ma anche film interiori e spirituali. Registi come Fellini, Tornatore, Cavani, De Santis, Germi, Monicelli, De Sica hanno scelto l'Abruzzo per narrare racconti che sono passati alla storia del cinema e che fanno parte dell'immaginario collettivo. E il connubio tra cinema e paesaggi abruzzesi continua.

Scenari d'autore, l'Abruzzo Del cinema e Della telvisione.

La Strada di Federico Fellini

Si tratta di uno dei film più importanti e celebri del cinema di tutti i tempi, premiato con l'oscar per il miglior film e alla regia. Numerose scene di esterni sono state girate sull'Altipiano delle Rocche, nel parco del Sirente.

 

Il regista aveva bisogno di un paesaggio essenziale, ampio, che desse il senso di melanconia e sottolineasse il dramma dei personaggi e allo stesso tempo desse il senso dell'avventura e del viaggio.


 

Uomini e lupi di Giuseppe De Santis

E' la storia senza tempo di uomini che lottano con i lupi e con il freddo di un inverno rigido in montagna. Ma è anche la storia di un amore (tra Jean Paul Belmondò e E' anche, infine, il ritratto dei drammi e dei riti della civiltà contadina. Il film fu girato a Scanno e dintorni ed ebbe un grande successo e ancora oggi mantiene il senso del ritratto di un'epoca, anche per le splendide ambientazioni, sul filo di una storia avvincente e romantica.


 

Pane, amore e fantasia di Vittorio De Sica

Un classico della commedia all’italiana, di e con Vittorio De Sica e Gina Lollobriggida, girato tra la Ciociaria ed il parco d’Abruzzo. Un piccolo borgo contadino fa da sfondo ad una storia dal sapore del buon tempo antico, dove amori e fatti dal sapore picaresco, vengono raccontati con lieve ironia e umorismo dal tocco magistrale di uno dei massimi registi del neorealismo. Le donne che prendono l’acqua dalle fontane con la conca è un classico della cultura abruzzese.

 

 

Spaghetti western

E' l'appellativo affibbiato al filone di film western che furono realizzati in Italia tra gli anni sessanta e settanta. Numerosi di questi film furono girati sull'altipiano di Campo Imperatore per l'ampiezza del paesaggio che conferisce un senso di spazialità, proprio dei paesaggi western legati indissolubilmente al mito della grande prateria. Ricordiamo i film "Lo chiamavano Trinità" e "Continuavano a chiamarlo Trinità".

 

Holliwood sul Gran Sasso

I parchi, le rocche, i borghi sono scenografie naturali di grandissima suggestione ed ispirazione.

Numerose scene di diversi film di produzione americana delle grandi Major di Holliwood, sono state girate in Abruzzo e soprattutto a Campo Imperatore, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio.

Tra gli altri citiamo: In nome della rosa, King David e Lady Hawk, The American.

 

Per saperne di più:

www.seripubbli.it/setcinema/setcinema.htm

 

e tanti altri film di cui citiamo alcuni tra i più famosi:

Francesco di Liliana Cavani Il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati Miralepa di Liliana Cavani Parenti serpenti di Mario Monicelli Il Ritorno di Don Camillo di Julien Duvivier Serafino di Pietro Germi Straziami ma di baci saziami di Dino Risi Continuavano a chiamarlo Trinità di Enzo Barboni Fontamara di Carlo Lizzani Amici Miei di Mario Monicelli Il sole anche di Notte di Paolo e Emilio Taviani Una pura formalità di Giuseppe Tornatore La volpe e la bambina di Luc Jacquet La messa è finita di Nanni Moretti.

Per saperne di più:

www.vacanza-abruzzo-it/cinema