In viaggio nelle ferrovie minori

Viaggiare nelle rete delle ferrovie minori.

Anche in Abruzzo esiste ancora una rete di ferrovie minori o dimenticate che permette di visitare la regione in modo alternativo ed inconsueto.

Questo sistema ferroviario è in rete con le linee di maggiore frequentazione delle FS, sui nodi di Sulmona e Avezzano per la linea che collega Roma con Pescara e sulla linea appenninica Perugia, Terni, Rieti, L'Aquila o da Napoli, restando sullo stesso tronco ferroviario.

 

 

Viaggiare in Abruzzo in modo alternativo ed inconsueto.

In viaggio

Linea Perugia Terni, Rieti, L'Aquila, Sulmona Linea Sangritana Linea Roma, Sulmona, Pescara Linea Valle Roveto.

 

Nel 1897 venne costruita questa ferrovia di montagna, che vanta con Pescocostanzo - Rivisondoli la seconda stazione più alta d’Italia, permette di attraversare longitudinalmente l’Abruzzo, provenendo  dall’Umbria, (linea Terni, Rieti, L’Aquila, Castel di Sangro), costeggiando la valle dell’Aterno, la Valle Peligna, la Maiella e gli altopiani maggiori; tocca una delle porte d’ingresso del Parco Nazionale d’Abruzzo, ad Alfedena, e prosegue poi attraverso un magico Molise fino a Napoli. Questa linea si può prendere anche a Sulmona, per chi proviene da Roma o dalla direttrice adriatica, con scalo intermedio a Pescara. Si può dire che ogni stazione permette di scendere e di cominciare percorsi a piedi, o in bicicletta, di ogni grado e difficoltà e in alcuni casi possono essere effettuati dei percorsi ad anello con partenze da una stazione e l’arrivo in un’altra.
Si attraversano territori con scenari pittoreschi e talvolta grandiosi, come la parete nord del Sirente, che è a qualche ora di cammino e merita da sola il viaggio, oppure la media valle dell’Aterno o valle Subequana e le gole di San Venanzio, sino alla città d’arte di Sulmona. Il tratto da Sulmona al Molise è al momento chiuso, ma visitabile con gite domenicali organizzate da……………………………..Si possono visitare centri come Campo di Giove, Pescocostanzo, noto centro d’arte e giù sino al Molise, tra paesaggi sempre diversi e meravigliosi.

Oltre alle opportunità già descritte, la linea ferroviaria permette anche un collegamento tra l’Abruzzo interno e la costa adriatica, attraverso la linea Sangritana, che collega Castel di Sangro con il mare, proprio nel tratto di maggior pregio naturalistico, tra Ortona e Vasto. Un viaggio a tutto tondo, lontano dal traffico e con scorci di grande suggestione, privo anche di noiosi trasferimenti attraverso zone antropizzate, poiché quasi tutte le stazioni sono collegate con facilità, per chi ha dimestichezza con la cartografia, con le reti di sentieri e con strade secondarie adatte al cicloturismo.
Per saperne di più:
www.sangritana.it

www.paesaggidabruzzo.com

www.parcosirentevelino.it
www.ferroviedellostato.it