Itinerari

Gli itinerari più belli ed interesanti d'Abruzzo.

In questa sezione è possibile consultare alcuni itinerari della regione e un archivio di foto, ma saranno gli amici del sito ad arricchire la dotazione di testi e immagini. Invia dunque le tue impressioni scritte, oppure brevi racconti, la descrizione di itinerari inconsueti, le esperienze, escursioni particolari, incontri. Oppure invia le foto dei paesaggi abruzzesi, delle opere d’arte, dei borghi e dei personaggi. Di seguito, dunque alcuni itinerari di base, ma naturalmente, gli itinerari possono essere infiniti, soprattutto quelli che conducono, nella stessa giornata, volendo, dalla montagna al mare, passando per l’affascinante ed intricato mondo delle colline.

Un tour tra le bellezze della regione Abruzzo

Itinerari dello spirito: sulle tracce di Celestino V

Lungo i valloni selvaggi della Maiella, in luoghi remoti, sorgono come altari di pietra, alcuni tra i più suggestivi luoghi dello spirito: gli eremi. In queste terre difficili e belle, il misticismo ha trovato nel corso dei secoli, a partire dal medioevo, un luogo di elezione. Tra i contrafforti rocciosi della Maiella e del Morrone, è possibile ripercorrere il percorso spirituale di Papa Celestino V, dalla badia Morronese, nei pressi di Sulmona, al vicino eremo di Sant Onofrio, all’eremo di San Pietro, sino agli eremi della valle dell’Orfento tra i comuni di Caramanico e Roccamorice ed all’eremo di Santo Spirito. La bellezza incomparabile e misteriosa dei luoghi, la natura imperante del parco nazionale della Maiella, la presenza delle vicine abbazie benedettine di San Liberatore a Maiella, di San Clemente a Casauria e di Santa Maria d’Arabona, arricchiscono di ulteriori elementi la visita spirituale, che quasi sempre si collega alla fruizione di arte e natura. Per chi volesse ripercorrere in modo completo il percorso di fede di Celestino V, è d’obbligo visitare la splendida chiesa romanica di S. Maria di Collemaggio a L’Aquila, ove riposa l’urna del Santo, in una cornice di alto valore storico ed artistico. Nell’occasione è possibile visitare la città medievale e barocca, con le sue cento chiese e palazzi e con la particolarissima fontana delle 99 cannelle, o la chiesa di San Pellegrino di Bominaco con un ciclo di affreschi medievali pregiotteschi. (nonostante il terremoto, i monumenti citati sono tutti visitabili). L’Abruzzo, soprattutto quello interno e montuoso, mantiene una energia spirituale molto forte, accentuata dai colori e dalle forme di una terra che spesso si confonde con le sue rocche, con le sue chiese campestri, con i centri benedettini, con gli eremi.


 

Itinerario nei parchi nazionali e nel parco regionale

 

Il Parco Nazionale d’Abruzzo.

L’itinerario non può che partire da Pescasseroli, la capitale del parco d’Abruzzo. Siamo nel cuore dell’area protetta, circondati da monti boscosi ove vive una delle più importanti dotazioni di fauna selvatica d’Europa. Le suggestioni sono numerose in tutte le stagioni, i percorsi segnalati consentono escursioni indimenticabili alla Camosciara, nella valle Cicerana, nella Val Fondillo, tanto per citare le vie più famose. Meritano una visita anche i centri storici dei paesi del parco ed il lago di Barrea. Il parco d’Abruzzo è un luogo che conferisce una sensazione di intimità e di immersione totale nella natura, che regna incontrastata anche nella splendida strada che da Villetta Barrea conduce a Passo Godi. Da qui si scende attraverso scenari boscosi verso Scanno, antico borgo pastorale che merita una sosta per diversi motivi. Innanzitutto il centro storico che ha un sapore antico e vissuto, poi le donne in costume, l’omonimo lago, l’arte orafa, la deliziosa gastronomia. La strada scende da Scanno e subito si incunea in uno dei più spettacolari valloni dell’Appennino, la valle del Sagittario, con scenari di incomparabile bellezza.

 

Il Parco Nazionale della Majella

Da Anversa degli Abruzzi si delinea la sagoma allungata della Maiella che è possibile raggiungere passando per Sulmona, città famosa per i suoi confetti e come centro d’arte. Da Sulmona si prende in direzione per Pacentro, da dove una tortuosa strada di montagna porta direttamente nel cuore del parco nazionale della Maiella, a passo San Leonardo. Qui vi attendono praterie verdeggianti, boschi centenari, infiniti sentieri che si perdono sulle sommità di monti dal sapore lunare, ricchi di circhi glaciali. Siamo in una delle zone più selvagge e solitarie della penisola. Da Passo San Leonardo si può andare in direzione Pescocostanzo che merita una visita per l’interessante centro storico, oppure si può procedere in direzione di Caramanico, centro termale e luogo di partenza per una visita guidata alla valle dell’Orfento, uno dei luoghi naturalistici più interessanti. Qui è possibile visitare anche il vallone di Santo Spirito, la valle Giumentina, gli eremi magellensi.

 

 

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Da Caramanico la strada scende verso la Val Pescara, in dolce ambiente collinare. Si prosegue in direzione Alanno, dove colpisce l’armonia del paesaggio rurale, in direzione Pietranico e Forca di Penne. Siamo ormai giunti nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga. Da Forca di Penne una solitaria strada montana porta verso Castel del Monte e l’altipiano di Campo Imperatore. Qui un paesaggio solenne ed essenziale, colpisce per la sua singolarità, per la sua ampiezza, per la maestosità alpina del Corno Grande. Da Campo Imperatore si scende per una strada intensamente boscosa, verso Castelli, noto centro per la lavorazione della ceramica e da qui in ambiente che riassume i toni dolomitici altomontani e quelli del migliore paesaggio collinare, si prosegue costeggiando il gruppo del Gran Sasso, verso Montorio al Vomano, da dove si può proseguire in direzione del Passo delle Capannelle. Qui inizia il gruppo dei monti della Laga,(deviazione in direzione Cesacastina e Crognaleto) sempre nel parco nazionale, regno di acque, cascate, boschi intricati ed interminabili, praterie verdeggianti tra gli scuri disegni della roccia arenacea. Giunti nei pressi del passo delle Capannelle, si può visitare il lago di Campotosto, la valle del Chiarino ed i piccoli centri altomontani. La strada scende poi verso L’Aquila, città d’arte, tanto sconosciuta quanto bella, anche se il recente terremoto ha gravemente danneggiato il centro storico. Proseguendo si raggiunge l’altipiano delle Rocche e cioè il cuore del parco regionale del Sirente Velino.

 

 

Il parco regionale del Sirente Velino.

Siamo giunti all’altipiano delle Rocche e cioè il cuore del parco regionale del Sirente Velino e subito Fonte Anatella e l’altipiano del Sirente, dove l’itinerario procede tra dolci praterie erbose sovrastate da un lungo acrocoro roccioso di spettacolare bellezza. Poi si procede verso Secinaro e da qui verso la valle Subequana, punteggiata da villaggi presepe, ricoperta da boschi, segnata da rocche e castelli. Da Fontecchio, si sale per Castello di Fagnano e si prosegue verso Bominaco, in luoghi intrisi di solitaria bellezza, e si sale, di nuovo nel parco nazionale del Gran Sasso-Laga, verso Castelvecchio Calvisio, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio e Castel del Monte, borghi altomontani con un impianto medievale ancora intatto. Di qui si raggiunge di nuovo L’Aquila, dove termina il nostro itinerario nel cuore verde della penisola.

 

Dai Parchi Nazionali e regionali alle colline ed alla costa adriatica

Dal Parco nazionale della Maiella al mare

Dall’uscita autostradale A 25 per Scafa, si prende la strada per Caramanico, nel Parco nazionale della Maiella, punto di partenza per escursioni nella valle dell’Orfento, nota per la bellezza selvaggia del paesaggio e per la presenza dell’orso, del cervo, della lontra, del lupo e del camoscio. Per visitare la riserva è necessaria una guida autorizzata dalla Forestale. In quest’area sono presenti una decina di eremi, di cui alcuni ben conservati, testimonianza di un passato di grande spiritualità. Da non perdere, in particolare, una visita agli eremi di S. Bartolomeo presso Roccamorice e raggiungibile con una passeggiata di un’ora, di S. Spirito sempre presso Roccamorice e raggiungibile in macchina e di S. Giovanni all’Orfento, raggiungibile con due ore di cammino ma con l’ausilio di una guida. Da Roccamorice si prende la strada in direzione Block Haus e da qui si arriva a Passo Lanciano in zona di alta montagna, da dove si scende per Rapino, interessante centro per la lavorazione della ceramica. Da qui è possibile raggiungere Guardiagrele, dove è ancora viva la tradizione della lavorazione del ferro battuto e l’arte orafa. La montagna lascia il posto alla collina, ma è sempre presente con i suoi orridi rocciosi, con le sue valli impenetrabili allo sguardo, ma percorse da sentieri che conducono alle vette orientali della Maiella, dove paesaggi lunari modellati dalle glaciazioni, si alternano a splendide foreste di faggio. Ora la strada si immerge sempre di più per le colline e porta in direzione di Palombaro e quindi a Casoli con il suo omonimo lago. Il prodotto tipico del luogo è senza dubbio l’olio extravergine d’oliva che qui assume un sapore particolarmente fruttato. Da Casoli si raggiunge la superstrada Sangritana e quindi il lago di Bomba in uno scenario incantato. La sangritana conduce , ad ovest, verso il Parco nazionale della Maiella e subito dopo verso il Parco nazionale d’Abruzzo e ad est verso il mare. Entrambe le mete sono allettanti, vicine ed equidistanti. Se si sceglie di proseguire in montagna, si raggiungono borghi perduti nel mezzo di una natura imperante e luoghi remoti e verdissimi che si affacciano a paesaggi talvolta grandiosi. Se si sceglie di andare verso il mare, si troverà una costa sorprendentemente naturale, con l’acqua pulita, e poco compromessa dall’urbanizzazione; dove campeggiano tra gli scogli e le pinete marine, i trabocchi, rocambolesche palafitte di legno che si protendono verso il mare per facilitare la pesca. Scendendo ancora più a sud, si incontrano le colline del vastese, che rappresentano un complesso territoriale remoto ed affascinante, dove è possibile assaporare il respiro di un territorio agricolo naturalizzato. Anche in questa zona campeggiano l’olio extravergine d’oliva ed il vino montepulciano d’Abruzzo. Risalendo verso nord la statale adriatica, si arriva ad Ortona, da dove si può proseguire in direzione di Crecchio, dove merita una visita l’omonimo Castello. Questa è una zona fortemente vocata per la viticoltura ed infatti il paesaggio collinare è dominato dalla presenza ininterrotta di dolci vigneti, intervallati solo dagli immancabili oliveti.

 

Dai Calanchi al Parco nazionale del Gran Sasso- Laga

Dall’uscita autostradale della A 14, di Pescara nord, si raggiunge in pochi minuti Città S. Angelo, piccola cittadina medievale che domina da un colle un variegato paesaggio collinare dal quale è possibile osservare l’intero versante nord del massiccio del Gran Sasso, i monti della Laga, la Maiella, e verso est il mare. Da Città S. Angelo si prosegue in direzione di Elice in un paesaggio collinare di grande bellezza e da qui verso Atri, interessantissima città d’arte ricca di chiese trecentesche, di palazzi rinascimentali. Qui si possono visitare anche i calanchi, vere e proprie sculture d’argilla formate dall’erosione. Da Atri si prende la strada in direzione di Castilenti e quindi di Castiglione Messer Raimondo. Le colline sono piene protagoniste della scena, si tratta di colli alti, scoscesi, molto diversi nella forma. L’insieme è veramente affascinante e poi di tanto in tanto, dei piccoli borghi interrompono in modo armonico, il verdeggiare dei prati, degli uliveti. Da Castiglione Messer Raimondo si prende la strada per San Giorgio che porta direttamente verso le vicine montagne. Si giunge così ad Arsita, dove l’imponenza del Gran Sasso compone un quadro prospettico spettacolare ed elegante. In quest’area è possibile acquistare il formaggio pecorino di Farindola e degustare il raro vino mondonico, ottenuto da un vitigno tipico del luogo. Nelle vicinanze si trova Castelli, piccolo centro famoso per la lavorazione della ceramica, con decine di artigiani che espongono i loro prodotti durante tutto l’anno. Notevole è la chiesa di San Tommaso con il soffitto interamente ricoperto con mattoni di ceramica del XVI secolo, dove ognuno ha una figura diversa e il museo della ceramica. Da Arsita si può raggiungere in poco tempo, Penne, una piccola cittadina che racchiude una serie di motivi di attrazione, tra cui, il centro storico, con i suoi palazzi e chiese costruiti in mattoni. Nei pressi della cittadina, merita una visita la riserva naturalistica del lago di Penne, la riserva del vallone d’Angri con le cascate del vitello d’oro e per chi ama la montagna, c’è anche la possibilità di arrivare in breve tempo sino a Campo Imperatore, (1600s.l.m.) un lungo altipiano incantato nella sua nuda e solenne solitudine. A pochi chilometri da Penne, meritano anche una visita, Loreto Aprutino, Moscufo e Pianella. Questa è l’area per eccellenza dell’olivo, dove viene prodotto uno dei migliori oli italiani, con un bassissimo grado di acidità ed un aroma ed un gusto finemente delicati e fruttati. In effetti gli oliveti ricoprono quasi interamente queste graziose e dolci colline. In quest’area viene prodotto anche un ottimo vino montepulciano d’Abruzzo, ma anche il Trebbiano e il Cerasuolo. La strada dell’olio e del vino conduce a Rosciano, Nocciano, Cugnoli e Tocco Casauria, ormai in odore di montagne. Chi ama luoghi solitari, ma meravigliosi, può arrivare sino a Pescosansonesco e Corvara, dove la collina e la montagna si confondono, e l’una sembra l’altra sino ad arrivare a Forca di Penne, che definitivamente introduce nel mondo delle montagne abruzzesi.

 

 

Altri itinerari consigliati

Dall’Aquila a Fontecchio, Castelvecchio Subequo, Goriano Sicoli, Anversa degli Abruzzi, Scanno, Villetta Barrea, Pescasseroli. Dall’Aquila a San Panfilo d’Ocre, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Ovindoli, Alba Fucens, Magliano, Tagliacozzo, Balsorano e Civita D’Antino. Dall’Aquila a Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Castel del Monte, Farindola, Castelli.