Natura e parchi: la montagna

La natura in Abruzzo: la regione dei parchi

L'Abruzzo è la regione con la più alta percentuale di natura protetta, è il cuore selvaggio dell'Appennino a solo un'ora da Roma. Chi ama la natura non può perdersi lo spettacolo di luoghi incontaminati, dove per centinaia di chilometri solo borghi medievali, rocche e castelli, interrompono il verde dei boschi e delle praterie.


In Abruzzo puoi visitare tre parchi nazionali e un parco regionale, decine tra riserve statali e regionali, (il 30 % del territorio è protetto) In corso di istituzione è il nuovo parco nazionale della costa dei trabocchi, che sarebbe il quarto parco nazionale della regione, a rafforzare ulteriormente una forte vocazione ambientale poiché il suo territorio, costituito per i 2/3 da montagne e per la parte restante, da colline, ha saputo mantenere per grandi tratti un ambiente ancora integro. Soprattutto nelle aree montane la natura è piena protagonista dello spazio e l'Abruzzo si presenta come una delle regioni più importanti a livello europeo per la protezione della natura e per chi ama le wilderness.


L'Appennino centrale ha un aspetto variegato e accanto a monti dall'aspetto dolce e arrotondato, si susseguono vette dal tipico sapore alpino, con pareti rocciose, creste affilate, guglie, fianchi dirupati e circhi glaciali. I gruppi montuosi sono collegati da valli di origine erosiva, note per la loro bellezza. Tra queste citiamo la Valle del Sagittario, la valle di San Venanzio, la valle Subequana, la valle Roveto, tutte percorribili da spettacolari e tortuose strade.


In tutti i parchi vi sono luoghi particolarmente importanti per la protezione della natura, per la presenza di animali selvatici e per la grande varietà del patrimonio floristico. Tra i maggiori citiamo: L'Orfento, Santo Spirito, Selvaromana, sulla Maiella. Il vallone d'Angri, la valle del Voltigno, la val Mavone e la valle del Chiarino, sul Gran Sasso; le gole del Salinello sui Monti Gemelli, le gole di Celano sul massiccio del Sirente-Velino; la Val Fondillo nel Parco Nazionale d'Abruzzo.

Altra caratteristica dell'appennino abruzzese è la presenza degli altipiani maggiori, tra cui, citiamo Campo Imperatore, l'altipiano delle Rocche e delle Cinquemiglia. Qui le tradizionali e millenarie attività agropastorali, hanno soppiantato gli originari boschi, e pertanto il paesaggio è essenziale, erboso, con spettacolari fioriture primaverili.

Per saperne di più: visita i siti dei parchi:

Parco Nazionale d'Abruzzo

Progetti e promozione: agriturismo e non solo...

Lo spettacolo delle fioriture

L'Appennino centrale ed in particolare quello abruzzese è una delle zone floristiche più importanti in Europa, con migliaia di varietà di fiori. L'influenza del clima mediterraneo, l'altitudine, la persistenza di varietà di origine glaciale e la presenza di numerosi endemismi, hanno creato le condizioni per una ricchezza floristica veramente straordinaria. Alcune di queste varietà formano estese colonie e fioriture spettacolari. Per gli amanti dei fiori è utile fornire indicazioni sui periodi in cui è possibile ammirare splendide ed estese fioriture, tenendo presente la variabilità dovuta alle stagioni, all'andamento climatico ed alla diversa esposizione dei luoghi. Molto spettacolari sono le immense fioriture di crochi e scille che con il loro caratteristico colore viola, tingono letteralmente le montagne al primo sciogliersi delle nevi. I mesi migliori per gustare queste fioriture sono quelli di marzo ed aprile. Subito dopo, molto estese sono le fioriture di viole che assumono diverse colorazioni, dal viola al giallo con diverse sfumature intermedie. Notevoli anche le fioriture di ranuncolo dal colore giallo oro. Sempre a Marzo migliaia di piccoli cespi di primule spuntano in prossimità dei boschi. Maggio e giugno sono i mesi in cui è possibile ammirare la fioritura di decine di varietà di genziane e orchidee che non di rado formano estese colonie. La massima intensità di fioriture si raggiunge a giugno quando esplodono i colori dell'eliantemo, dei non ti scordar di me, della poligala, della stipa e di ogni di ogni altra sorta di fiore. Da non perdere è la fioritura di narciso bianco sull'altipiano delle Rocche, a fine maggio. A giugno fiorisce ai margini dei boschi, la peonia officinale, dagli splendidi fiori fucsia. Tra i fiori più rari, da non perdere a maggio, la fioritura dell'adonis vernalis nel parco nazionale del Gran Sasso. Nelle alte quote le fioriture si protraggono sino a luglio ed agosto. Da non perdere la fioritura delle sassifraghe. Una curiosità: nel parco nazionale del Gran Sasso-Laga sono state censite 2870 varietà di piante, un primato europeo.


 

Il foliage

Rossi accesi, rosso color vinaccia, arancioni, gialli intensi, gialli ocra, marroni intensi: d'autunno i boschi si tingono di cento colori e il faggio, gli aceri, i sorbi, i ciliegi, i pioppi, gli ornielli e tante altre piante, dipingono quadri ricchi di suggestioni. E' il foliage, la nuova tendenza, che coinvolge sempre più persone, il turismo delle foglie autunnali, periodo nel quale ci si può dedicare anche alla raccolta delle castagne e poi di mele, pere, sorbe e melecotogne.

 

Animali selvatici:

osservazione naturalistica e birdwatching
I luoghi dove poter ammirare gli animali selvatici sono dei veri santuari della natura. In Abruzzo gli appassionati dell'osservazione naturalistica, armati di binocolo o di macchina fotografica, possono trovare splendide aree di notevole interesse faunistico. Il Parco nazionale d'Abruzzo è sicuramente il luogo di elezione, dove con un po' di fortuna e molta pazienza, è possibile avvistare il lupo, l'orso, il cervo, il camoscio, l'aquila reale, la lince, il capriolo e tanti altri ancora. Tuttavia anche negli altri parchi abruzzesi, anche se con minore frequenza, è possibile avvistare la maggior parte degli animali citati. Il camoscio si trova anche sul monte Camicia e monte Prena nel gruppo del Gran Sasso, sulla Maiella e sul gruppo del Sirente. Il lupo è in forte espansione in tutte le aree protette e la popolazione di orsi è stabile e stanziale soprattutto nel parco d'Abruzzo. Numerose sono le riserve regionali dove ci si può dedicare alla osservazione naturalistica ed in particolare, all'osservazione degli uccelli, tra cui l'airone cinerino, l'anatra, la garzetta, la nitticora, la folaga, la pittima reale, la gallinella d'acqua, lo svasso maggiore, l'alzavola e il germano reale. Per l'osservazione dell'avifauna e dell'ittiofauna, sono da consigliare anche la riserva del fiume Orte, delle sorgenti del Pescara e della valle del Sagittario. Con una visita alla riserva integrale dell'Orfento, nel parco nazionale della Maiella, potrete ammirare il cervo, il capriolo la salamandra dagli occhiali ed il raro lupo appenninico, nonché una ricchissima avifauna.
Per saperne di più - www.riserveabruzzo.it