News ed informazioni: Regolamento che disciplina le attività agrituristiche nella Regione Abruzzo.

Il Consiglio regionale d’Abruzzo, nella sua seduta del 29 aprile u.s. ha approvato il Regolamento che disciplina le attività agrituristiche nella Regione Abruzzo.

Si tratta di un positivo risultato che aggiorna e rende omogenea la normativa in materia di agriturismo, in coerenza con la Legge nazionale di settore e la Legge regionale 38 del 2012. Certamente il testo poteva essere migliore e numerose delle richieste avanzate dalle Organizzazioni Professionali Agricole e dalle Associazioni Agrituristiche abruzzesi non sono state recepite. Tuttavia si tratta, come detto, di un positivo risultato che consente di svolgere le attività agrituristiche in un contesto normativo chiaro e in grado di migliorare l’offerta agrituristica abruzzese.

La Cia e Turismo Verde Abruzzo hanno portato, nelle varie riunioni interne, in sede di Assessorato e nelle audizioni presso la Terza Commissione Consiliare il loro fattivo contributo. Ora, passo successivo, sul quale abbiamo più volte sollecitato gli Uffici assessorili, è quello di procedere all’indagine sulle strutture agrituristiche per la fase di classificazione.

Di particolare rilievo sono, nel testo del regolamento che dovrà ora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e da tale data decoreranno i 30 giorni per la sua effettiva entrata in vigore:

  • all’articolo 4 la descrizione delle diverse modalità con le quali si può svolgere l’attività agrituristica. Alloggio agrituristico: vale a dire ospitalità in spazi chiusi con alloggio in strutture aziendali o alloggio familiare. Agricamping: cioè ospitalità in spazi aperti. Ristorazione agrituristica tramite somministrazione di pasti e di bevande. A queste possono essere aggiunte attività ricreative, culturali, ippoturistiche, sportive, escursionistiche, naturalistiche, allestimento di strutture museali dedicate al mondo rurale; trasformazione e confezionamento di prodotti; vendita dei prodotti agricoli; svolgimento del ruolo di operatore ambientale e culturale.
  • Il numero massimo di ospiti alloggiati è stabilito in 50, mentre per il ristoro il numero massimo è fissato in 80. Entrambi questi limiti massimi sono calcolati, oltre che sulle strutture aziendali, anche sulla scorta dell’ordinamento aziendale, così come stabilito dalle allegate Tabelle al Regolamento. In un numero massimo di 15 giornate annue, per eventi particolari, da comunicarsi preventivamente al Comune competente, il numero dei posti massimi per il ristoro può essere raddoppiato.
  • L’articolo 7, comma 5, lettera c),  prevede che il certificato di abilitazione all’esercizio dell’attività agrituristica decade nel caso di mancato avvio dell’attività nei tre anni successivi all’iscrizione nell’elenco regionale degli operatori agrituristici.
  • L’articolo 9, al comma 1, lettera a), invece dispone che l’attività deve essere iniziata entro un anno dalla data di presentazione della SCIA al Comune.

 

Particolare attenzione va data all’Allegato A, nel quale sono elencate le percentuali di provenienza dei prodotti utilizzati per la somministrazione di pasti e bevande. La dimostrazione va fatta su base annua.

L’Allegato F, invece, indica le specifiche tecniche in materia igienico-sanitaria per le strutture. Si raccomanda di tener presente che le attività agrituristiche si sommano a quelle didattiche nell’ambito della medesima azienda, rispetto a quelle agricole di cui sono complemantari.

Il Presidente Regionale Turismo Verde Abruzzo
Marco Valerio De Sanctis

"Disciplina delle attività agrituristiche in Abruzzo".

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Regolamento di attuazione della L.R. 31 luglio 2012, n. 38 "Disciplina delle attività agrituristiche in Abruzzo"

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