Attività sportive all'aria aperta

Se si cercano avventura ed il vivere in contatto con la natura, l'Abruzzo ha molto da offrire.

 

A chi ama trascorrere le vacanze senza rinunciare allo sport preferito, l'Abruzzo può offrire veramente molto, poiché ha un territorio variegato con la presenza contemporanea del mare e delle montagne, ma anche di numerosi laghi e delle colline.

Vediamo in breve quali sono gli sport che è possibile praticare outdoor e cioè all'aria aperta.

Vivere attivi e all'aria aperta nella regione vrde d'Europa...

L'alpinismo

L'Abruzzo è l'unica regione peninsulare, ad esclusione dell'arco alpino, dove si può praticare l'alpinismo classico. Le pareti più interessanti sono sicuramente concentrate nel gruppo del Gran Sasso, dove sono numerose le vie alpinistiche adatte a tutte le capacità. Il Corno Piccolo è la vetta più ambita dell'Appennino, sia perché ha una roccia bella e compatta, sia perché ha vie molto tecniche, che spesso arrivano sino agli estremi gradi di difficoltà. Molto amata dagli alpinisti è la parete est dove corrono le vie più interessanti, tra cui la classicissima, "Monolito", un imponente torre di roccia, molto difficile. Il Corno Piccolo è adatto ad un alpinismo moderno, con circa un centinaio di vie aperte, sempre molto belle ed impegnative. Altra vetta di notevole valore alpinistico è il Corno Grande (2.914 slm). Mitica è la parete nord-orientale con un salto di oltre mille metri, conosciuta come "il paretone", con vie difficilissime, tra cui la "farfalla". Un alpinista che voglia veramente conoscere le montagne abruzzesi, non può fare a meno di scalare la famosissima "Sucai", la parete per antonomasia, nella vetta orientale del Corno Grande. Altre vie bellissime sono: ai Pilastri, al Torrione Cambi e la via invernale "Haas-Acitelli". Sempre nel gruppo del Gran Sasso, altra montagna particolarmente vocata all'alpinismo, è Pizzo Intermesoli, nel cuore selvaggio del gruppo, caratterizzato dalla presenza di cinque pilastri rocciosi dove corrono vie dure adatte ad un alpinismo estremo e moderno. La via più famosa è "Di notte la luna". Altro paradiso degli alpinisti è la spettacolare parete nord del monte Camicia, con numerose vie molto impegnative. Il monte Prena, presenta belle vie più facili, che si fanno strada tra guglie e pinnacoli pittoreschi. Citiamo la "Via Brancadoro" e la "via dei Laghetti". I monti della Laga sono famosi per le cascate di ghiaccio. In tutti gli altri gruppi montuosi sono numerose le vie alpinistiche che assumono interesse particolare soprattutto per l'alpinismo invernale. Sulla Maiella spicca il Paretone nord delle Murelle con una parete di oltre mille metri, caratterizzato da una selvaggia bellezza.


 

L'arrampicata sportiva

Può essere praticata in circa  20 siti diversi con   800 vie aperte. I luoghi deputati alla pratica dell'arrampicata sono: Roccamorice, Pennapiedimonte, Pennadomo, Arsita, Corvara, Pizzoferrato, Pietracamela, Monticchio, Madonna D’Appari, Prati di Tivo, Carpineto della Nora, Pescasansonesco, Forca di Penne, monte Aquila, Petrella Liri, Pietrasecca, Lucoli, Capestrano e Civitella del Tronto. La palestra di roccia di Roccamorice è sicuramente uno dei siti più importanti a livello nazionale, con 250 vie aperte perfettamente attrezzate, con una roccia compatta, esposizione a sud e vie molto tecniche. In ogni caso, in tutte le località citate è possibile cimentarsi con le proprie capacità tecniche, in contesti paesaggistici e naturalistici di grande suggestione.

Per informazioni consultare i siti:

www.guidealpineabruzzo.it 
www.scuolagransasso.it

www.falesia.it


 

Il Trekking

La conformazione dolce dei rilievi della maggior parte delle montagne abruzzesi, consente di poter fare delle lunghe escursioni a tappe o brevi tragitti, sia nelle medie che nelle alte quote. Anche in piena area collinare o nella collina pedemontana, sono possibili belle camminate. L'interesse paesaggistico è sempre molto alto e spesso, anche da quote medie è possibile scorgere ampi panorami. Le difficoltà non sono mai proibitive, in ogni caso per evitare problemi dovuti all'orientamento, al cattivo tempo, ad imprevisti, è bene farsi accompagnare da guide esperte. Spesso le escursioni attraversano zone selvagge, a volte di difficile accesso o lontane da centri abitati. Esistono numerosi sentieri tracciati con opportuna segnaletica che è bene seguire scrupolosamente. Il trekking rimane il modo migliore per visitare i parchi, poiché offre la possibilità di avvistare animali rari, di poter osservare da vicino piante e fiori e quindi di poter gustare la natura nel modo più profondo. Molti sentieri coniugano all'interesse naturalistico e paesaggistico, anche quello per l'arte e l'archeologia. Chiese campestri, castelli, conventi, borghi, non di rado costituiscono un ulteriore motivo di attrazione che arricchiscono le escursioni a piedi. La varietà ed il numero dei sentieri percorribili è veramente ampio. Si va dai sentieri di alta quota, sopra i duemila metri di altitudine, sino a comode passeggiate nelle valli e nelle conche pedemontane. Da consigliare le escursioni nelle oasi e nelle riserve naturalistiche, dove è possibile trovare percorsi didattici attrezzati, a volte anche per disabili e non vedenti. I trekking nei numerosi valloni e canyons dell'Appennino abruzzese, sono a volte molto impegnativi, ma sempre ricchi di fascino e di visioni spettacolari. Per chi non ama particolarmente l'avventura, ma vuole comunque immergersi nella natura, sono consigliabili i trekking di media montagna. Numerose sono le proposte di guide, accompagnatori di montagna, cooperative ecoturistiche, che consentono di visitare i grandi parchi nazionali abruzzesi. .

Per una scelta consapevole e per maggiori informazioni, consultare i seguenti siti web:

www.guidealpine.it

www.guidealpineabruzzo.it

www.montagneabruzzo.it

www.trekking.it
www.caiabruzzo.it

 

 

Volo LIBERO: PARAPENDIO E DELTAPLANO

La complessa orografia della regione, ricca di rilievi, garantisce delle condizioni ideali per la pratica del volo libero in parapendio, paramotore e in deltaplano. Gli appassionati di questo sport affascinante, hanno solo l'imbarazzo della scelta nell'individuare dei siti adatti per il decollo e l'atterraggio.

 

Il Parapendio

Un'ala di tela colorata che si trasporta a piedi in uno zaino e nel tempo stesso una affascinante macchina volante in grado di regalare emozioni senza pari. Questo è il parapendio, il modo più facile e divertente per volare in assoluta libertà ed in totale sintonia con l'ambiente. Il Parapendio è il mezzo da volo libero più semplice e leggero esistente, derivato dai paracadute da lancio pilotabili. Con questo mezzo chiunque può provare la sensazione indescrivibile del volo.

E' posibile praticare, anche per i non addetti, voli in biposto con istruttori abilitati.

 

Il Deltaplano

Il deltaplano è una struttura formata da tubi, cavi, tela e bullonerie opportunamente studiata e disposta per consentire, al mezzo ed al pilota, di volare in un ambito ben preciso di condizioni meteorologiche, garantendo una elevata affidabilità meccanica. Un deltaplano è, in sostanza, una coppia di semiali tenute aperte ed orizzontali da due "controventature", una superiore ed una inferiore. La controventatura superiore è sostenuta dalla torre (o master), mentre quella inferiore è sostenuta (in volo) dal trapezio, all'interno del quale trova spazio il pilota.

 

I luoghi più noti ed utilizzati per la pratica di questi sport, perché fuori dagli spazi aerei, sono: il monte Morrone versante Ovest - Sulmona (Aq); Tocco da Casauria (Pe) versante Nord -Est; Villa Santa Lucia (Aq) Monte Cappucciata; Gran Sasso zona Montecristo; Monte la Selva strada per Rocca Calascio (Aq).

Mappa dei decolli ed atterraggi copleta di descrizioni e coordinate.

 

Portali, Associazioni e Club di volo libero:

Punto di riferimento è la comunità dei praticanti il volo libero in Abruzzo che prende il nome di Parapendio Abruzzo.

Sito web: www.parapendioabruzzo.com

Parapendio Abruzzo G+

Segnaliamo, inoltre, i Club ed associazioni regionali di volo libero:

Volo Libero Tocco - (zona operativa) Pescara-Chieti

Sito web: www.vololiberotocco.it

Club di volo I Picchi - Abruzzo e Molise . Sito web www.ipicchi.it

Le Correnti Ascensionali - L'Aquila e Teramo.

Paradeltaclub Gran Sasso - www.gransassoparadelta.it

 

Scuole di volo

Da segnalare le scuole di volo di parapendio e deltaplano:

AbruzzoFly

Sito web www.abruzzofly.it - e-mail: abruzzofly@libero.it

Scuola volo I Picchi

Sito web www.ipicchi.it - e-mail: info@ipicchi.it

 

 

Mountain bike e ciclismo

Numerose sono le strade di collina e soprattutto di montagna, dai paesaggi meravigliosi e soprattutto poco trafficate, di cui è ricca la regione. Fra breve sarà pronta anche la strada cicloturistica marina che risale tutta la costa da sud a nord. Per i meglio allenati non mancano le salite di ampio raggio. In particolare ce ne sono un paio di oltre duemila metri: Campo Imperatore (2.200 mt) sul Gran sasso ed il Blockhaus (2.150 mt) sulla Maiella. Basta considerare che quest'ultima vetta, dal versante orientale, dista meno di 50 km dal mare per avere un'idea della varietà di paesaggi a disposizione. Ancora più duro l'approccio dal versante di Roccamorice (2.000 mt netti di elevazione in meno di 35 km). Malgrado la sua poca notorietà è stata votata tra le venti salite più difficili d'Europa. La presenza di molti paesi appenninici e l'asprezza dei paesaggi fanno di alcuni percorsi una replica dei famosi tapponi dolomitici del Giro. Nel parco dei Monti della Laga si segnalano le ascese al Ceppo (1.340 mt), al Passo dell'Abate (1.475 mt) con la splendida vista del Lago di Campotosto e al Passo delle Capannelle (1.300 mt), più impegnativo dalla parte aquilana, mentre, salendo da Montorio sul versante teramano, si è alle prese con un falsopiano lungo 35 km in gran parte ospitato nel canyon scavato dal fiume Vomano. Nel territorio del Parco del Gran Sasso si trova l'ascesa ai Prati di Tivo (1.450 mt), al Passo di Montecristo (1.700 mt), che ricompensa aprendo le porte dell'altopiano di Campo Imperatore. Qui la strada, finalmente pianeggiante, è uno stretto nastro di asfalto perso nei prati che costeggia l'intera catena del Gran Sasso nella sua rosea maestosità. Al termine dell'altopiano la strada riprende a salire e in pochi chilometri si arriva a Vado di Sole (1.620 mt), una salita veramente impegnativa se fatta dal versante pescarese (1.200 mt di elevazione in meno di 20 km), qui lo sguardo spazia sulla lunga successione di colline e più oltre fino al mare. Molto consigliabile per chi ha nelle gambe la possibilità di fare 100 km, è la strada che salendo da L'Aquila raggiunge l'altopiano delle Rocche dopo il Valico di Rocca di cambio (1.380 mt). Continuando dopo Rocca di Mezzo, si può salire al Valico della Forcella (1.400 mt) porta di accesso per il piano del Sirente e punto di osservazione privilegiato per l'intera catena montuosa. Una lunga discesa conduce poi a Secinaro e alla Valle dell'Aterno. Emozioni, senza grande sforzo, si possono provare sulla strada che congiunge Anversa degli Abruzzi a Scanno. Qui il pendio è lieve e la vista dei paesini arroccati, le gallerie scavate nella roccia, il torrente Sagittario che ruggisce a fianco e, infine, lo splendore del Lago di Scanno incastonato in mezzo a verdi monti, tolgono il fiato più di quanto faccia la fatica. Oltre il paese di Scanno, la strada sale più decisamente verso Passo Godi (1.600 mt). Qui si entra nel territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo che si presenta con una discesa di 20 km fino a Villetta Barrea e il suo lago. La statale 83 che attraversa il Parco è abbastanza pianeggiante da consentire a chiunque una bella passeggiata in bicicletta; chi voglia invece cimentarsi con prove più impegnative può dirigersi verso Forca d'Acero (1.535 mt) al confine con il Lazio o verso nord al passo del Diavolo (1.400 mt). Il Parco della Maiella, oltre al Blockhaus, presenta altre salite di rilievo, quali Passo Lanciano (1.310 mt), molto dura sia da Lettomanoppello (1.000 mt di elevazione in 12 km) che da Pretoro (750 mt in 11 km); più pedalabile la lunga scesa a Passo San Leonardo (1.280 mt) dal versante di Caramanico, anche se la quasi totale assenza di vegetazione la rende molto dura nelle giornate più calde. La successiva, inebriante discesa su Pacentro costituisce comunque il miglior refrigerio. Altra tradizionale meta ciclistica è il valico della Forchetta (1.270 mt) che collega il chietino al comprensorio di Pescocostanzo, Rivisondoli e Roccaraso. Per chiudere con il Parco della Maiella, la statale 263, che ne segna il confine orientale, da Bocca di valle a Fara San martino (23 km) non presenta salite tali da dover scoraggiare i principianti che verranno ampiamente ripagati dalla bontà dei luoghi. Ancora più pianeggiante è la vecchia strada che da Fossacesia risale la Valle del Sangro. Si arriva all'incantevole Lago di Bomba e a Villa S. Maria luogo di rinomata tradizione culinaria e, per chi se la sente, l'oasi naturale di Rosello con i suoi boschi è una dozzina di chilometri più su. Un grosso impulso, non solo al cicloturismo ma anche all'uso della bicicletta come mezzo quotidiano di trasporto, verrà dato dalla costruenda Ciclopista Costiera che collegherà l'intera costa abruzzese (quasi 150 km) con un tracciato riservato esclusivamente alle biciclette. Si potrebbe continuare a lungo nell'elenco dei percorsi, ma in questa regione sono spesso le strade secondarie a consentire scoperte inaspettate anche ai più navigati esploratori su due ruote. Intraprendetele quindi con fiducia, troverete paesi in pietra appena accennati sulle carte, gente accogliente e generose fonti d'acqua montana a premiare il vostro impegno. Discorso a parte merita la pratica del mountain Bike, che consente di poter attraversare strade sterrare, sentieri campestri e per i più coraggiosi, anche avventurose vie altomontane. Gli itinerari sono veramente tanti, adatti a tutte le capacità. Le aziende agrituristiche, sparse come sono sul territorio, costituiscono degli ottimi punti di appoggio per le escursioni o anche per semplici passeggiate. E' difficile citare particolari sentieri adatti per il mountain Bike; molto spesso basta seguire le indicazioni degli itinerari di trekking, che si prestano ottimamente anche per la bicicletta di montagna.

Per informazioni consultare i siti:

www.turismoabruzzo.it
www.bycicle.com

 

 

Canoa, windsurf , torrentismo e vela

La presenza del mare, di numerosi fiumi, torrenti e laghi, costituisce un ottima base per la pratica degli sports acquatici. Il windsurf si può praticare, naturalmente, lungo le coste marine, dove esistono anche delle scuole che organizzano corsi. Anche i laghi sono comunque vocati per la pratica del windsurf, soprattutto il lago di Campotosto, a 1400 metri di altitudine, rappresenta un luogo d'elezione. La presenza costante di venti e l'ampiezza adeguata, consentono di poter fare delle belle escursioni con splendida vista sul gruppo del Gran sasso. Ogni anno nel mese di giugno si svolge una gara nazionale di windsurf. In tutti gli altri laghi abruzzesi, si può praticare sia il windsurf che la canoa o il canottaggio. In particolare sono da citare: il lago di Barrea, di Scanno, di Bomba e di Casoli. Per gli appasionati di canoa sono anche disponibili diversi corsi d'acqua, tra cui: il Tirino, l'Aterno-Pescara, il Sangro, il Vomano, il Tronto. Per gli appassionati di torrentismo non c'è che l'imbarazzo della scelta. Tra gli altri si può citare il torrente Salinello che scende tortuoso tra la montagna di Campli e la montagna dei Fiori, oppure l'Aventino, nel versante orientale della Maiella. Per gli appassionati di vela, le coste abruzzesi offrono un sicuro approdo nei diversi porti turistici presenti. Senza dubbio il più importante ed il più attrezzato, è il porto turistico di Pescara. Notevole è la tradizione marinara del porto turistico di Ortona che è anche il più antico porto della regione. Altri luoghi di attracco sono Giulianova e Vasto.

Per informazioni consultare i siti:

www.ilbosso.com

www.abruzzocanoa.it

www.abruzzorafting.com

 

 

Sci da discesa

Ad esclusione dell'arco alpino, si può senza dubbio affermare che in Abruzzo è concentrata la maggior parte delle stazioni sciistiche dell'Italia peninsulare. In totale sono operative sedici centri di soggiorno invernale per la pratica dello sci da discesa. I centri più attrezzati, con piste adatte alle più svariate capacità tecniche, sono sicuramente Roccaraso e Campo felice. In ogni gruppo montuoso è praticamente possibile sciare da Dicembre sino ad Aprile. Campo Imperatore e Campo di Giove, sono le stazioni sciistiche più alte, dove la neve si mantiene sciabile anche a stagione avanzata. A Passo Lanciano, Prato Selva e Prati di Tivo si può sciare con vista sul mare. La conformazione orografica delle montagne abruzzesi non consente di poter avere le lunghe piste delle Alpi e tuttavia gli amanti della discesa possono trovare piste di ottimo livello tecnico e non mancano comunque discese impegnative e comunque lunghe abbastanza per assicurare un buon divertimento. I servizi, i corsi per principianti, la sicurezza, l'organizzazione, gli impianti, sono comunque paragonabili a quelli offerti dal carosello alpino.

Per informazioni consultare i siti:

www.skyinfo.it

www.turismoabruzzo.it

 

 

Sci da fondo

L'Appennino abruzzese è particolarmente ricco di altipiani, conche, valli altomontane, che d'inverno diventano il paradiso dei fondisti. In relazione all'andamento stagionale, lo sci da fondo può essere praticato da Dicembre sino ad Aprile. Le piste battute sono veramente tante e sicuramente da citare è l'anello di Macchiarvana, nel comune di Opi, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, un classico del fondismo abruzzese. Ottime e ben tenute sono le piste che si inoltrano nelle splendide faggete del parco, dove si può sciare anche nella Val Fondillo, vero santuario della natura, e in località Cicerana. Nel parco nazionale del Gran Sasso, si ha solo l'imbarazzo della scelta. A Campo Imperatore in ambiente severo e solenne, negli ampi spazi dell'altipiano, è possibile sciare negli anelli di Fonte Pietrattina, (40 Km) nel comune di Castel del Monte. Nel versante settentrionale del Gran Sasso, si può sciare in località Rigopiano, nel comune di Farindola, nelle piste della valle del Voltigno nel comune di Villa Celiera ed ai Prati di Tivo, nel comune di Pietracamela, dove un breve ma tecnico percorso è sempre ben tenuto. Un altra classica dello sci nordico in Abruzzo è l'area sciistica di Campo Felice, nel comune di Lucoli, dove ottime piste si inoltrano nell'altipiano o si avventurano nelle boscose montagne circostanti. Campo Felice è nel cuore del parco regionale del Sirente-Velino, dove si può sciare anche nelle piste di Ovindoli, in località Fonte Anatella, oppure nei Piani di Pezza, nel comune di Rocca di Mezzo. Altro luogo deputato alla pratica dello sci da fondo è il Bosco di Sant'Antonio, nel comune di Pescocostanzo. Qui nel mezzo di una delle foreste di faggio più belle di tutto l'Appennino, si snodano splendidi anelli battuti. Nei pressi delle piste da discesa di Roccaraso, c'è l'anello dell'Aremogna (10 Km), sempre ben tenuto e il recente anello di Roccapia. Brevi, ma piacevoli, sono gli anelli di Marsia, nel versante abruzzese dei monti Simbruini e di Passo Godi, nei pressi di Scanno.

Per saperne di più:

Scuola Sci Prati di Tivo - 0861/959620 - Centro Turistico Gran Sasso - 0862/22146 Scuola sci da fondo di Macchiarvana – Opi - Ufficio turistico di Castel del Monte - 0862/938404 - Comune di Villa Celiera - 085/846708 Scuola sci Campo Felice - 0862/917176 - Scuola sci Magnola - 0863/705242 Comune di Rocca di Mezzo - 0862/917416 - Comune di Carsoli - 0863/995534 Scuola sci di Pescasseroli - 0863/91955 - Pro loco Opi - 0863/910622 Azienda di Soggiorno di Scanno - 0864/74317 - Scuola sci di Roccaraso e Monte Pratello Tel.0864/62736 - Scuola sci di Pescocostanzo - 0864/67136 - Centro visite Valle dell'Orfento - 085/922084.

 

 

Sci escursionistico e sci alpinismo

Chi non ama rimanere sulle piste da discesa o da fondo, può scegliere di praticare lo sci alpinismo e lo sci escursionismo. Le centinaia di vette dell'Appennino abruzzese consentono di poter praticare lo sci alpinismo potendo scegliere tra un numero enorme di possibilità. Si va dallo sci estremo delle vette più impegnative, alle comode discese dei pendii meno ripidi. In ogni caso la scelta è sempre molto ampia e tale comunque da soddisfare una vasta gamma di capacità tecniche individuali. Il periodo consigliato va da Febbraio sino a maggio inoltrato. Importante è l'attrezzatura che deve essere di buona qualità. Indispensabili sono: la piccozza, le pelli di foca, i ramponi. Le escursioni classiche sono: il canalone Maiori nel versante nord del Sirente, lungo ed ampio canalone, spesso ghiacciato; la direttissima del Monte Amaro, Lama Bianca e monte Rapina, sulla Maiella, dove è possibile fare anche la traversata alta, un itinerario di due giorni con possibilità di dormire nel rifugio di monte Amaro; la traversata alta del Corno Grande, il versante sud del monte Camicia ed il monte Tremoggia sul gruppo del Gran Sasso. Numerose sono le escursioni possibili in tutti gli altri gruppi montuosi della regione, per maggiori informazioni è bene rivolgersi alle sezioni del club alpino che ogni anno organizzano corsi per principianti. Lo sci escursionismo è una disciplina che rappresenta una via di mezzo tra lo sci da fondo e lo sci alpinistico. L'escursionista, in relazione alle proprie capacità, può affrontare numerose vie di sci alpinismo, almeno nei tratti meno ripidi, oppure nella massima libertà, scegliere percorsi ondulati, inoltrarsi nelle valli più nascoste, percorrere solitari altipiani o raggiungere le vette meno irte. In questo senso l'Abruzzo è la patria ideale dello sci escursionismo: le escursioni sono praticamente infinite; i rilievi montuosi hanno spesso un andamento dolce ed un tratto modellato. I percorsi di sci escursionismo permettono una totale immersione nella natura e garantiscono un pieno senso di libertà, ma vanno affrontati nella massima sicurezza, poiché i severi ambienti altomontani possono diventare pericolosi per improvvisi cambiamenti di tempo e per la difficoltà di orientamento. Le vie classiche dello sci escursionismo sono: la valle del Chiarino, il giro del Puzzillo, la valle di Chiarano, il giro del Voltigno e di monte Cappucciata, la traversata di Femmina Morta, il Fosso di Fioio, la valle della Dogana, il giro del lago di Rascino e cento altre ancora. Anche in questo caso bisogna studiare bene i percorsi che attraversano aree solitarie e selvagge, di grande fascino e bellezza.

Per saperne di più:

www.turismoabruzzo.it

www.cai.abruzzo.it

 

 

Equitazione

L'equiturismo è sicuramente uno dei modi migliori per conoscere la campagna e la natura. In Abruzzo, la regione dei parchi e delle aree protette, ma anche con una splendida area collinare, la pratica del turismo a cavallo trova condizioni ideali. Oltre ai trekking a cavallo, è possibile praticare anche l'Endurance, il trec, il cross-country, la Gimkana. Numerosi sono i percorsi possibili; tutti mettono in risalto l'incontaminata bellezza paesaggistica, i tesori di arte nascosta, l'ottima gastronomia. Al momento esistono in Abruzzo, cinque ippovie che fanno parte di un progetto ambizioso che tende a creare un mosaico di itinerari tabellati in tutta la regione. Un turismo equestre di qualità, dunque, dove accanto alle numerose e variegate proposte di itinerari, si tende a sviluppare una parallela rete di servizi. Le cinque ippovie fanno capo tutte a Sulmona, che oltre ad essere una interessante città d'arte, è anche situata al centro geografico dell'Abruzzo. Le ippovie sono: la via del mare ( 3 giorni - da Città San Angelo a Nocciano - da Nocciano a Popoli e da Popoli a Sulmona); la via di Campo Imperatore ( 3 giorni - da Tossicia a Fonte Vetica, da Fonte Vetica a Collepietro e da Collepietro a Sulmona); la via dell'Altipiano delle Rocche ( 3 giorni - da Tornimparte a Rocca di Mezzo, da Rocca di Mezzo a Collepietro e da Collepietro a Sulmona); la via del Tratturo ( due giorni - da Staffoli in Molise a Rivisondoli, da Rivisondoli a Sulmona); la via della Maiella ( tre giorni - da Mozzagrogna a Fara San Martino, da Fara San Martino a Rivisondoli e da Rivisondoli a Sulmona). Naturalmente ogni appassionato di equiturismo potrà scegliere parte di questi percorsi o numerosi itinerari alternativi, anche di breve durata.

Per saperne di più:

www.turismoabruzzo.it

www.abruzzoequitazione.com

 

Le nostre fattorie equestri
Vallecupa – Pescasseroli - Maneggio Miralago - Scanno
Maneggio Sulmona m- Il Castellaccio - Roccaraso
Pony club – Teramo - Villa Irelli – Castel Nuovo Vomano
L’Antico Tratturo – Fara Filiorum Petri - In Fattoria – Rocca di Mezzo - La Canestra - Case Catalano